Il mio Viaggio:
un ponte tra storie e culture.
Il mio compito non è aggiustarti, ma aiutarti a diventare la versione migliore di te, a scoprire la bellezza della tua anima per sentirti libero e trovare la tua vera essenza.

Sono la Dott.ssa Orietta Huaman
Il mio percorso come psicoterapeuta non è stato lineare, ma piuttosto un viaggio che ha attraversato confini geografici, culturali e interiori. Nata in Perù e cresciuta professionalmente in Italia, ho vissuto sulla mia pelle la sfida e la bellezza di dover integrare due mondi. Questa esperienza di “migrazione dell’anima” mi ha insegnato che l’identità non è qualcosa di fisso, ma un processo fluido di riscoperta continua.
Nella mia pratica clinica, porto questa visione di fungere da ponte interculturale. Ho imparato che, sebbene le lingue e i costumi cambino, il bisogno umano di sentirsi visti, ascoltati e protetti è universale. La mia formazione accademica si è intrecciata con questa ricerca esistenziale: la laurea in psicologia è stata solo il primo passo di un approfondimento che mi ha portato a specializzarmi nella Psicoterapia della Gestalt. Questo approccio mi ha affascinata perché mette al centro l’incontro autentico tra due persone, nel qui e ora, senza maschere o schermi teorici.
Nel mio lavoro, la psicoterapia integra la scienza con la ritualità: attraverso la saggezza ancestrale dei cerchi, la cosmovisione andina e il supporto profondo della medicina del cacao e gli oli essenziali, ti accompagno in un viaggio di ritorno a te.
Il mio background internazionale mi permette di osservare ogni storia con uno sguardo curioso, mai scontato, capace di scorgere significati nuovi anche in ciò che sembra ovvio. La mia missione è aiutarti a trovare la tua sintesi personale, quella che ti permette di stare bene con te stesso e con gli altri, rispettando le tue radici e proiettandoti verso il futuro.
Incontrare la scienza, onorare il rito
Un aspetto che definisce la mia identità professionale è l’integrazione tra il rigore della scienza e la profondità dei riti ancestrali. Credo che la psicologia moderna abbia fatto passi da gigante nell’ambito clinico, ma che a volte rischi di diventare troppo “cerebrale”, dimenticando che noi siamo anche corpo e spirito. Per questo, nel corso degli anni, ho deciso di affiancare alla parte clinica strumenti tecnici e rituali di grande potenza.
Da un lato, integro l’EMDR per rielaborare e sciogliere i nodi dei traumi passati e la Mindfulness per coltivare una presenza consapevole, trasformando le ferite in radici per una vita piena e per sviluppare la forza interiore necessaria a sostenersi nel qui e ora.
Dall’altro lato, ho sentito forte il richiamo della mia terra d’origine. La cosmovisione andina è la concezione del mondo e della vita tipica delle popolazioni indigene delle Ande, che considera l’universo come un tutto unico, vivo e profondamente interconnesso. Non è una religione, ma una filosofia pratica di vita, che guida il rapporto tra esseri umani, natura (Pachamama) ed energia. Per tanto cerco di portare questa mia modalità di pensiero nella pratica clinica.
Ho chiamato pratiche di consapevolezza ai cerchi che conduco: la Medicina del Cacao e gli incontri sugli oli essenziali sono per me modi per onorare la dimensione del “sacro” che abita in ognuno di noi. Non si tratta di “folklorismo”, ma di riconnessione con la vita e con le esperienze.
La possibilità di offrire contemporaneamente questi approcci così apparentemente diversi è il frutto di un profondo lavoro interiore e di sperimentazione durato diversi anni, fatto di ricerca, ritiri, tanti viaggi fuori e dentro, conoscenza di maestri spirituali, riti e cerimonie ancestrali. Integrare questi strumenti nel mio lavoro, a Rho e Lainate, significa offrire una cura che è più ampia: che parla alla tua mente, al tuo cuore e alle tue cellule.

Un impegno costante verso la vocazione della cura
Essere psicoterapeuta significa essere in formazione continua. Il mondo della psicologia e delle neuroscienze evolve velocemente, e io sento il dovere verso i miei pazienti di offrire sempre il meglio della conoscenza attuale.
Ecco le tappe fondamentali della mia formazione che definiscono la mia esperienza clinica:
Master in Teatralità come crescita e specializzazione in Psicodramma
Queste formazioni mi hanno concesso l’apprendimento di tecniche specifiche per la conduzione di gruppi, strumenti chiave che utilizzo attualmente nella formazione.
Psicoterapia della Gestalt
Specializzazione quadriennale focalizzata sulla relazione terapeutica come strumento di cambiamento. Ho imparato a stare nel “qui e ora” del paziente, favorendo la consapevolezza corporea e la responsabilità delle proprie scelte.
Master in Biofeedback
Un approfondimento tecnico che mi ha permesso di monitorare e allenare la Variabilità Cardiaca (HRV) e altri parametri vitali per la cura dell’ansia e dello stress cronico capendo in profondità i diversi tipi di respirazione e l’integrazione con la mindfullness.
EMDR Practitioner certificata
Formazione ufficiale focalizzata sulla desensibilizzazione e rielaborazione dei traumi attraverso i movimenti oculari. Uno strumento essenziale ed efficace.
Esperta in dipendenze patologiche
Ho vissuto diversi anni di esperienze con questa tipologia di pazienti sia in contesti di comunità riabilitativa che nei servizi specifici sul territorio. Il supporto principale lo da la relazione terapeutica.
Etnopsicologia
Comprendere il disagio psichico dei pazienti (spesso migranti o rifugiati) non solo attraverso le categorie occidentali, ma integrando il loro sistema di significati, credenze e miti. Attraverso questa lente, collaboro attivamente con associazioni in ambito sociale per sostenere donne migranti e per promuovere la salute mentale nei contesti di migrazione.
Mindfullness
L’acquisizione di questo prezioso strumento mi ha permesso di accompagnare i pazienti in maniera efficace per ridurre l’ansia e la depressione, facendo leva su concetti importanti per il processo di cura: l’accettazione e una visione compassionevole di sé stessi.
Psicoaromaterapia
Percorso di approfondimento teorico-pratico triennale maturato attraverso la ricerca indipendente e scientifica degli oli essenziali per integrare ed ottimizzare la risposta terapeutica, compliance e l’autoregolazione emotiva, oltre che promuovere il benessere psicofisico generale.
Domande Frequenti su di me e sul percorso
Perché integra così tanti strumenti diversi?
Perché ogni essere umano è unico. Non credo nel “metodo unico” valido per tutti; credo nella flessibilità del clinico che si adatta alle esigenze specifiche del paziente in quel momento.
Cosa significa “Ponte Culturale”?
Significa saper accogliere pazienti con background diversi dal nostro senza giudicarli tramite i nostri schemi occidentali, rispettando la loro visione del mondo e della salute.
L’emdr è per tutti?
Bisogna valutare sempre ogni caso, non è una tecnica applicabile a tutti in generale, ci sono criteri clinici da tenere in considerazione.
Come gestisce i casi più complessi?
In caso di necessità, collaboro con psichiatri per garantire che la persona sia seguita in ogni aspetto del suo benessere fisico e mentale.
Sono a tua disposizione per un colloquio conoscitivo in studio a Rho o comodamente online.